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9 novembre 2013 6 09 /11 /novembre /2013 16:06

analisi-del-ghiaccio-antartico.jpgScienziati-al-lavoro-sul-lago-antartico.jpg

 

Gli scienziati del British Antarctic Survey hanno per la prima volta prove di diverse forme di vita nei sedimenti di un lago subglaciale antartico.

 

La prova di diverse forme di vita che risalgono quasi centomila anni è stato trovata nei sedimenti del lago subglaciale da un gruppo di scienziati britannici .La possibilità che le forme di vita estreme potrebbero esistere al freddo e al buio in laghi di diversi chilometri nascosti sotto la calotta antartica ha affascinato per decenni gli scienziati. Tuttavia, il campionamento diretto di questi laghi all'interno di Antartide continua a presentare le principali sfide tecnologiche . Gli scienziati del British Antarctic Survey ( BAS) , e le Università di Northumbria e di Edimburgo hanno cercato intorno ai margini ritirati della calotta di ghiaccio  i laghi subglaciali che stanno diventando esposti per la prima volta dopo essere stati sepolti più di 100.000 anni fa . Naturalmente perché le parti della calotta di ghiaccio si stanno sciogliendo e ritirando a ritmi senza precedenti ,in quanto  la temperatura sale ai poli .Il gruppo è mirato alle ricerche nel lago Hodgson sulla penisola antartica , coperto da più di 400 m di ghiaccio alla fine dell'ultima era glaciale , ormai considerato un lago subglaciale emergente , con un rivestimento sottile di soli 3-4 metri di ghiaccio. Perforazioni attraverso il ghiaccio hanno usato tecniche di carotaggio pulite per approfondire le ricerche sui sedimenti esistenti sul fondo del lago , profondo 93 metri di circa 1,5 km di lunghezza e largo 1,5 chilometri .Il lago è  sempre stato pensato per essere un ambiente difficile per qualsiasi forma di vita, ma gli strati di fango sul suo fondo rappresentano una capsula del tempo di memorizzazione del DNA dei microbi che hanno vissuto nel corso dei millenni . I primi pochi centimetri del nucleo di perforazione contenevano organismi attuali e recenti che popolano il lago , ma una volta che il nucleo ha raggiunto 3,2 m di profondità i microbi trovati  vengono datati più probabile indietro sa quasi 100.000 anni.  David Pearce , prima al BAS e ora all'Università di Northumbria , dice ,"Quello che è stato sorprendente è stato l'alta biomassa e diversità che abbiamo trovato. Questa è la prima volta che sono stati identificati i microbi che vivono nei sedimenti di un lago subglaciale antartico e indicano che la vita può esistere e prosperare in ambienti che avremmo considerato potenzialmente troppo estremi ."Questi organismi sono sopravvissuti in un ambiente così unico potrebbe significare che hanno sviluppato un modo unico e potrebbero portare a scoperte emozionanti . E’ solo la fase iniziale ma ora bisogna fare più lavoro di approfondimento su queste forme di vita " .Alcune delle forme di vita scoperte erano nella forma di DNA fossile e mostrano molti tipi diversi di batteri che hanno vissuto in questi luoghi , compresa una gamma di estremofili  specie adattate agli ambienti più estremi . Usano una varietà di metodi chimici per sostenere la vita con e senza ossigeno. Una sequenza di DNA è legata ai più antichi organismi noti sulla Terra e parti del DNA  (circa il ventitre per cento) non sono mai state descritte in precedenza . Molte delle specie sono probabilmente nuove per la scienza rendendo, ancora più pressante, l'esplorazione pulita dei laghi remoti isolati sotto le parti più profonde della calotta di ghiaccio. Gli scienziati ritengono che gli organismi viventi in laghi subglaciali potrebbero contenere indizi su come la vita potrebbe sopravvivere su altri pianeti .Alla fine dello scorso anno una spedizione britannica  impegnata a perforare nel lago Ellsworth ha dovuto chiamarsi fuori dopo le difficoltà tecniche riscontrate . Una spedizione statunitense ha campionato un ambiente subglaciale vicino al bordo della lastra di ghiaccio , ma deve ancora riferire le sue conclusioni  e un progetto portato avanti dai russi ha campionato il ghiaccio vicino alla superficie di un lago subglaciale riferendo di aver trovato segni di vita . L ‘Analisi preliminare di vita all'interno di un ex lago di sedimenti subglaciali in Antartide’ è stata resa pubblica online su ' Diversità ' come parte di un numero speciale su ecologia microbica e la biodiversità .                                                           Il finanziamento è stato dal Natural Environment Research UK.carotaggio-in-Antartico-copie-1.jpg

 

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24 juillet 2013 3 24 /07 /juillet /2013 17:02

Lumaca-mutata-in-reattore-nuclere-danneggiato-di-F-copie-1.jpg

 

Si potrebbe pensare che i livelli di radiazione sarebbero stati in calo oltre due anni dopo il più grave disastro nucleare del Giappone peggiore del bombardamento di Nagasaki durante la seconda guerra mondiale. Ma su un tetto a Fukushima, i livelli di cesio radioattivo sono stati osservati ai massimi livelli nell'ultimo anno, secondo il giornale Asahi Shumbun. La pubblicazione ha riferito che, il professore associato Ryoji Enomoto dell'Università di Tokyo ha trovato muschio con 1,7 milioni di becquerel poco più di 50 chilometri da una centrale nucleare di potenza paralizzata. Ciò è stato confermato da un gruppo no-profit, il giornale ha osservato. Secondo un articolo di David Chandler del Massachusetts Institute of Technology, una dose di 500 millisievert può causare sintomi di avvelenamento da radiazioni. Non è facile calcolare becquerel di conversione, che misura la radiazione emessa, a millisievert, che misurano danno biologico. Ma si potrebbe probabilmente spostare il problema e chiedersi se i livelli di 1,7 milioni di becquerel sono stati mai rilevati nel vostro quartiere.

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23 mai 2013 4 23 /05 /mai /2013 18:49

semilavorati eternit abbandonati                                                                                                                                                                                     Alla Libreria il Labirinto, via Benvenuto Sangiorgio a Casale Monferrato è stato presentato il libro: AMIANTO, UNA STORIA OPERAIA. Hanno partecipato: Alberto Prunetti l’autore, Bruno Pesce  per l’ Afeva, Luca  per Voci della Memoria, Rappresentanti del Csoa Gabrio per la campagna: "Gabrio per tutti, amianto per nessuno". Rappresentanti di Alessandria in Movimento, per parlare della vicenda "Teatro all'amianto" di Alessandria

Riuscire a portare a Casale Monferrato Alberto Prunetti, autore del libro "Amianto, una storia operaia", vuol dire portare in questa città il simbolo della lotta all'amianto e con lui tanti pezzi di questa storia che passa da Follonica, Torino, Alessandria, Taranto e, logicamente, Casale. E’ stato possibile grazie alla libreria il Labirinto e lo facciamo insieme all'Afeva, sempre pronta e ricettiva alla sperimentazione, alla cultura e ad ogni forma di lotta per sensibilizzare più persone possibili sul tema amianto, lo facciamo insieme ai ragazzi del Gabrio che da mesi lottano perché uno spazio di tutti resti tale senza l'incubo amianto sulle loro teste, lo facciamo con quell'Alessandria che non vuole dimenticare la vergogna del Teatro Comunale ancora chiuso ad anni di distanza da quello scandalo. Parlare del libro non è facile, per farvi capire la cifra umana ed etica di Alberto vi basti sapere che il 20 si recherà in tribunale per la penultima udienza del processo d'appello Eternit, per poi giungere a Casale su un pullman dell'Afeva al fianco dei famigliari delle vittime di Casale Monferrato per condividere con loro una "ordinaria giornata di lotta", se invece volete leggere "qualche" recensione andate qua:

http://www.agenziax.it/recensione-amianto/

“Ieri sera piangevo, bestemmiavo tra me e me che sembravo un matto, e dopo che mi ha risposto il Prunetti c’avevo un cazzo di groppo in gola… Piangevo di rabbia, però anche d’orgoglio, orgoglio per i Renato che eravamo appena una generazione fa. Questo qui è un libro grande come una casa, ma è la casa che manca, la casa che non abbiamo. È un libro di noialtri “sfollati”, l’ho già scritto che siamo un popolo da campo profughi, perché quel mondo che ci ha cagati, col suo tanto male e il suo po’ di bene, quel mondo là non esiste più. Solo che non c’è nemmeno il campo profughi, purtroppo ognuno è profugo per conto suo, e quando scrive gli fanno pure male le braccia. Che cazzo di libro che hai scritto, compagno. C’ho ancora la gola strozzata, e partono altre bestemmie. No, sul serio: leggetelo. Poi ne parliamo."

 

 

 

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20 janvier 2012 5 20 /01 /janvier /2012 20:07

DA : Casale Monferrato

Sotto la bandiera dell'Afeva, a partire dal mercato in piazza Castello di venerdì 20 gennaio e a seguire nei giorni successivi in centro città al mercatino il Paniere di sabato 21 gennaio e non solo, cittadini appartenenti a varie associazioni e non, si presteranno come volontari al fine di comunicare e informare, partendo dal basso, sulla vicenda della transazione offerta da uno dei due imputati per strage al processo Eternit (che vedrà la sentenza fra solo una ventina di giorni) al Comune di Casale Monferrato per ottenere il ritiro della costituzione di parte lesa e la rinuncia a qualsiasi azione giudiziaria per sempre della città martire per morti d'amianto in cambio di denaro, città che è simbolo in tutto il mondo per i suoi (solo fino a oggi) 1.800 morti.
Invitiamo tutti ad avvicinarsi ai volontari e ai banchetti che ci saranno per solidarizzare, partecipare e informarsi da chi, solo per senso civico e perché cittadino casalese, spende le proprie forze, il proprio tempo e la sua passione

CHIUNQUE VOGLIA DARE UNA MANO NELLA DISTRIBUZIONE DEI VOLANTINI PUO' PRESENTARSI SABATO DALLE 9 ALLE 13 E DALLE 14.30 ALLE 17.30 PRESSO IL BANCHETTO IN PIAZZA MAZZINI DOVE SI SVOLGE IL PANIERE, INTERVENITE NUMEROSI!http://1.bp.blogspot.com/-g6iFqGW7eEs/TxmNZGPtYuI/AAAAAAAAA9Q/DE82DKTkaJk/s320/Il%2Bcimitero%2Bdi%2BCasale.jpg

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20 janvier 2012 5 20 /01 /janvier /2012 19:53
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15 janvier 2012 7 15 /01 /janvier /2012 12:51

Nome è una cittadina di circa 3.600 abitanti nell’Alaska occidentale. Per lunghi mesi il suo porto rimane bloccato dal ghiaccio (la temperatura media a febbraio è di circa 15 gradi sotto zero). Una spedizione via mare sta cercando di raggiungere la cittadina con un carico di carburante, dopo l’annullamento di una delle ultime spedizioni marittime prima dell’inverno, a causa di una tempesta. Una petroliera russa, laRenda, sta attraversando con difficoltà lo spesso strato di ghiaccio artico, lungo circa 500 km, con l’aiuto di una rompighiaccio della Guardia Costiera statunitense, la Healy.

In mancanza della consegna, le scorte di carburante (essenziale per il riscaldamento) dovrebbero finire prima che la primavera permetta di raggiungere nuovamente Nome via mare. Se la missione della Renda avrà successo (l’arrivo è previsto per domenica o lunedì prossimi) si tratterebbe della prima volta in cui una petroliera riesce a raggiungere una località dell’Alaska durante l’inverno, tanto che alcuni funzionari governativi statunitensi coinvolti nell’operazione la chiamano “storica”.

A novembre, una tempesta che si è prolungata per diversi giorni ha reso impossibile l’arrivo a Nome dell’ultimo carico di benzina e diesel necessarie per il riscaldamento delle case e degli uffici pubblici durante l’inverno. Quando il tempo è migliorato, il mare davanti a Nome era già completamente ghiacciato. Gli abitanti hanno stimato di avere a disposizione carburante per il riscaldamento domestico fino a marzo, quando la temperatura è di solito ancora sotto lo zero. La benzina sarebbe dovuta finire all’inizio di febbraio, e il carburante per riscaldare la stazione di polizia è finito negli ultimi giorni dell’anno ed è dovuto essere fornito da altre riserve presenti nella cittadina.

L’unico metodo usato fino ad ora abitualmente per raggiungere le località dell’Alaska occidentale, estremamente isolate e difficilmente raggiungibili via terra, è tramite l’aereo, ma il metodo è molto lungo e costoso. Per rifornire le scorte di Nome sarebbero stati necessari 300 o 400 voli, dato che il carico massimo è inferiore ai 20.000 litri, e il prezzo sarebbe stato più alto del solito di almeno la metà. L’organizzazione dei nativi americani di Nome, la Sitnasuak Native Corporation, si è accordata allora con una società di spedizioni dell’Alaska, la Vitus Marine LLC, che ha noleggiato la petroliera russa Rendaper portare il carburante.

La spedizione aveva problemi legali e organizzativi. La Renda è partita dalla Russia a metà dicembre, ha caricato circa 4 milioni di litri di carburante in Corea del Sud e si è diretta verso la Dutch Harbor, nell’Alaska sudoccidentale, dove ha fatto tappa prima di dirigersi a nord insieme alla rompighiaccio della Guardia Costiera statunitense, che ha un equipaggio di 80 uomini. È stato necessario chiedere una dispensa dalla legge che proibisce a una nave non registrata negli Stati Uniti di portare merci tra due porti statunitensi, e si è dovuto fare appello a una legge che risale ai tempi di Roosevelt per permettere a un mezzo della Guardia Costiera di scortare un’attività commerciale. La Healy, inoltre, è attualmente l’unica nave rompighiaccio funzionante dell’intera Guardia Costiera americana (altre due sono in riparazione): la vicenda di Nome ha aiutato anche a sottolineare, come ha fatto la CNN, la scarsità di rompighiaccio a disposizione del governo americano.

La cittadina moderna di Nome è stata fondata durante la Corsa dell’oro in Alaska, nel 1898, da tre cercatori d’oro (chiamati “I tre svedesi fortunati”, anche se solo due erano di origini svedesi e uno era norvegese). La grande miniera d’oro che si sviluppò vicino a Nome fece crescere la popolazione fino a 10.000 abitanti, facendone per alcuni decenni il centro più popoloso dell’Alaska. Il celebre film natalizio “Balto” è ambientato a Nome.

 

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9 janvier 2012 1 09 /01 /janvier /2012 17:00

Ancora-container-della-Rena.jpgI-container-della-Rena-in-spiaggia.jpgI-container-della-Rena-stanno-arrivando-sulle-spiagge-neoze.jpgI-volontari-a-ripulire-il-carico-dei-containers-della-Rena.jpg

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25 novembre 2011 5 25 /11 /novembre /2011 15:56

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22 octobre 2011 6 22 /10 /octobre /2011 16:39

 

 

 

 

 

Da BLOG SICILIA

Sarà presentato lunedì prossimo, nella Sala degli Stemmi della sede della Provincia Regionale di Siracusa, il progetto “Sistema delle aree naturali protette siracusane”.
Il progetto illustrato dal presidente della
Provincia Regionale di Siracusa, Nicola Bono, dall’assessore provinciale al Territorio ed Ambiente, Giuseppe Poidomani, e dal delegato del rettore dell’Università di Catania per le Aree protette naturali, Angelo Messina, prevede la realizzazione di un Parco naturalistico-culturale delle grotte e delle cave del territorio ibleo, l’organizzazione di percorsi eco-turistici e didattici integrati delle grotte carsiche, il recupero e valorizzazione dei valori naturalistici e demo-etnoantropologici, la divulgazione delle conoscenze del patrimonio naturalistico, la fruizione sostenibile dei beni naturalistici oltre alle ricadute occupazionali e sviluppo socio-economico del territorio.                                                                                  

http://www.cutgana.it/it/riserve/Monello/images/grotte/stalagmiti.jpgIl Parco comprenderà le riserve naturali “Grotta Monello”, “Complesso speleologico Villasmundo-S. Alfio” e “Grotta Palombara” gestite dal Cutgana (centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agro-sistemi) dell’Università di Catania, le grotte Mastro Pietro, Trovata, Pipistrelli e Calafarina, le Latomie e la Pirrera di Sant’Antonio di Melilli. Nel Parco saranno inseriti anche gli ecomusei del “Carsismo ibleo” di Siracusa e dei “Monti Climiti” di Melilli realizzati dal Cutgana.

 http://www.cutgana.it/it/riserve/Villasmundo/images/grotte/001.jpghttp://www.cutgana.it/it/riserve/Palombara/images/grotte/001.jpg

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12 octobre 2011 3 12 /10 /octobre /2011 17:24
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