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17 mai 2011 2 17 /05 /mai /2011 15:22

rigillo---marinoni--Andromaca-.jpgXLVII Ciclo di Rappresentazioni Classiche 

4.500 spettatori per il debutto di Andromaca di Euripide

L’antico palco rivestito di specchi su cui campeggiano i resti di una barca spezzata e dell’altare della dea Teti, ha fatto da sfondo alla “prima” di Andromaca candata in scena ieri sera al Teatro Greco con la regia di Luca De Fusco.4.500 gli spettatori che hanno assistito al debutto della tragedia di Euripide, tradotta da Davide Susanetti, in cartellone per il 47° Ciclo di Spettacoli classici curato dall’Istituto nazionale del Dramma antico. Ad aprire la messinscena, come per la prima di Filottete di Sofocle, le note dell’Inno di Mameli eseguito dai bambini delle sezioni junior e primavera dell’Accademia d’arte drammatica dell’INDA, diretta dal Soprintendente Fernando Balestra. Al centro del palco, arricchito dalle scene e dai costumi di Maurizio Balò, il dramma della vedova dell’eroe troiano Ettore, Andromaca, a cui dà volto Laura Marinoni. Con lei Mariano Rigillo (Peleo), Roberta Caronia (Ermione) e Gaia Aprea (Teti), e Giacinto Palmarini (Oreste), oltre a Massimo Nicolini (Messaggero), Anna Teresa Rossini (Serva), Paolo Serra (Menelao) e Nunzia Greco (Nutrice). Applausi a scena aperta per tutta la durata dello spettacolo esaltato dalle musiche dirette da Antonio Di Pofi. 
Con Andromaca torna in scena una tragedia del dopoguerra: dopo la distruzione di Troia Andromaca, sposa di Ettore, è toccata in sorte a Neottolemo, da cui ha avuto un figlio, mentre la moglie greca Ermione, figlia di Elena e Menelao, unendo alla gelosia la preoccupazione per la propria sterilità, cova dentro le mura domestiche un odio tale da divenire minaccia, impulso omicida. Euripide riprende qui, come in Medea, il tema del doppio talamo, delle nozze legittime contrapposte all’unione con una donna “barbara” priva di riconoscimento sociale. Andromaca donna del buonsenso, unisce alla fedeltà la sopportazione e la mitezza, ma è anche provata e temprata da un dolore che la sua antagonista non è in grado di comprendere. Ermione, giovane e impulsiva, volubile fragilissima creatura, rivendica una assolutezza nel gamos , malcelando la propria frustrazione, una forma di competizione con il marito. Emerge anche un secondo leitmotiv : la violenza dell’eros, il potere distruttivo della passione incontrollata, compressa dentro le mura domestiche e nel contempo alimentata da questa stessa repressione. Una indagine sulla femminilità declinata da Euripide tra eros e gamos, nei suoi aspetti più complessi e censurati, che conferisce alla Andromaca, all’interno di una struttura drammaturgica fortemente dinamica, una sostanziale unità tematica. Le due tragedie, Filottete e Andromaca, andranno in scena, a giorni alternati, sino al 19 giugno. 

Il Sovrintendente
Fernando Balestra

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Published by giuseppebenanti.over-blog.com - dans cultura
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